- 8 carciofi di Sezze
- Aglio
- Olio Evo
- Menta
- Prezzemolo
- Limone
- Sale
Carciofi alla romana
Il Carciofo di Sezze è uno dei più pregiati esempi di carciofo cosidetto ‘romanesco’, o ‘mammola’.
Vengono piantati solitamente fra agosto ed ottobre, e la raccolta avviene nel periodo fra marzo e aprile, quando a Sezze si tiene una manifestazione che ha come protagonista, per l’appunto, il carciofo.
Visto l’annata calda, si cominciano a trovare questi ortaggi, anche anticipatamente rispetto al periodo di maturazione, e noi ne approfittiamo! Vediamo insieme i passaggi per preparare un piatto tipico della tradizione capitolina, i carciofi alla romana.
1) La prima operazione da affrontare è la pulizia dei carciofi, che vanno poi messi a mollo in acqua e limone.
I carciofi vanno lasciati tassativamente interi. La ricetta tradizionale prevede una farcitura, ottenuta preparando trito di prezzemolo e menta, a cui unire dell’aglio, sale e pepe,qualcuno ci aggiunge anche pangrattato e/o pecorino.
I carciofi vanno lasciati tassativamente interi. La ricetta tradizionale prevede una farcitura, ottenuta preparando trito di prezzemolo e menta, a cui unire dell’aglio, sale e pepe,qualcuno ci aggiunge anche pangrattato e/o pecorino.
2) Con il trito riempiamo la parte interna dei carciofi e strofiniamo anche la parte superiore.
3) La cottura viene effettuata in una casseruola dai bordi alti, capiente abbastanza per ospitare tutti i carciofi che intendiamo preparare, ricoprendo il fondo con due dita di olio di oliva e qualche spicchio di aglio che faremo scaldare, e disponendo i carciofi a testa in giù, in modo tale che restino in piedi.
4) I carciofi vanno rosolati in solo olio per due o tre minuti, a questo punto si può aggiungere un po’ di acqua calda, a coprire la base dei carciofi, lasciando il gambo scoperto.
5) Un ulteriore accorgimento è quello di inserire nel tegame un foglio di carta da forno, bagnato in acqua calda, e strizzato a mano, a copertura dei carciofi.
6) La cottura continua, a pentola scoperta e fuoco al minimo, per circa 12-15 minuti, provando con una forchetta la consistenza dei carciofi.
7) Con la pentola a pressione il procedimento è lo stesso, la cottura si riduce a 5-7 minuti, ma bisogna fare maggiore attenzione: se si passa il punto di cottura (e la cottura continua anche a fuoco spento, ricordatevelo!) i carciofi saranno sì cotti, ma con una consistenza meno gradevole, un po’ ‘spappati’
Non resta altro che augurarvi buon appetito e aspettare le vostre considerazioni.





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